Giusy

In casa del mio padrone, non si festeggiava l’arrivo dell’anno nuovo stappando una bottiglia di champagne, ma decapitando una slave che poi veniva portata in cucina dove preparata per il pranzo di Capodanno. Per il mio padrone, Capodanno non sarebbe stato Capodanno senza il bollito di slave.   La slave da stappare era scelta con la massima cura  Ella doveva … Continua a leggere

Roberta

Era la prima volta che il mio padrone portava a casa uno schiavo  Egli si rese conto della mia sorrpresa, ma non ebbe alcuna reazione- Guardò me e lo schiavo e ci invitò a seguirlo nello studio.   Arrivati nello studio, egli si sedette e ci fece cenno di avvicinarci. Noi ci avvicinammo a quattro zampe. Egli aprì le gambe. … Continua a leggere

Ale

Il giorno del ringraziamento, nel ristorante Alla Cerva, la cucina ferveva di lavoro sin dall’alba.  Il rristorante era famoso per la sua Slave ripiena. Concettualmente, il piatto era molto semplice. Si trattava di svuotare una slave e la si riempiva con i pezzi più prelibati di un’altra. Questo fatto richiedevaa molto lavoro.   Le slaves venivano poste su due file: … Continua a leggere

Robinia

Come vedete, sono ridotta ad un miserevole tronco. Un pezzo alla volta, il mio padrone, grazie all’aiuto di un suo amico chirurgo, s’è mangiato quasi tutto il mio corpo. Non so per quale motivo non abbia ancora mangiato il resto e mi tenga anccora in vita. Lui dice che mi ama.   Io ero eccitatissimaa la prima volta che porrtò … Continua a leggere

Stefy

Per le autorità era un centro sportivo polivalente. in realtà si trattava di una struttura dove accanto alle normali attivittà sportive si praticavano delle attività che non avevano nulla di sportivo, se alla parola attrbuiamo il significato tradizionale.   Mi riferisco ad attività che avevano come oggetto le slaves che si trovavano nel padiglione azzzurro. Al padiglione potevano accedere soltanto … Continua a leggere

Lucy

Il ristorante “La vecchia fattoria” era immerso nella campagna. Esso era gestito da due sorelle di mezza età. Il personale era tutto femminile. La sua specialità erano i piatti di carne e fra di essi spiccava la tagliata di slave.   Altra caratteristcai del ristorante era offerta dalla possibilità che il cliente, pagando il dovvuto, avevaa di scegliere  la slave … Continua a leggere

Xenia

Apparentemente, non differiva da un qualsiasi collegio per ragazze di buona famiglia. In realtà, era una scuola per slaves. Le ragazze dovevano imparare ad essere sottomese, a sopportare il dolore fisico e morale, a mangiare schifezze e a soddisfare in tutti i modi possibili i loro padroni.   L’edificio delle cucine era situaato in disparte. Annessa all’edificio era la “stia” … Continua a leggere

Aurora

A villa Serena tutto era organizzato con estrema cura, merito della governante e delle sue due schiave nepalesi   Io ero arrivata a villa Serena con l’incarico di istitutrice. A villa Serena, però, non c’erano  dei bambini da istruire. Venni così adibita a cane da guardia. Ciò mi consentì di sfuggire al tragico destino delle ragazze che vivevano nella casa … Continua a leggere

Nelly

I nostri padroni avevano deciso che l’infrazione commessa da Nelly era della massima gravità. Essi avevano perciò condannato Nelly a morte mediante crocefissione. Avevano chiamato Nelly al loro cospetto. Le avevano comunicato la sentenza e l’avevano fatta rinchiudere in cantina.   Nelly trascorse la notte in cantina, nuda come un verme, fra ragni e topi. Quando andammo a prenderla alla … Continua a leggere

Nelly

I nostri padroni avevano deciso che l’infrazione commessa da Nelly era della massima gravità. Essi avevano perciò condannato Nelly a morte mediante crocefissione. Avevano chiamato Nelly al loro cospetto. Le avevano comunicato la sentenza e l’avevano fatta rinchiudere in cantina.   Nelly trascorse la notte in cantina, nuda come un verme, fra ragni e topi. Quando andammo a prenderla alla … Continua a leggere